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Elefanti che non si ammalano di cancro

Lucio Luzzatto, ematologo di fama mondiale, ha scritto un articolo, pubblicato sul Il Sole 24ORE, sul tema della patologia comparata: quel ramo della ricerca che indaga le patologie presenti in noi e in altri animali, confrontandole.

L’articolo iniziava con una suggestiva provocazione: perché gli elefanti non si ammalano di cancro come noi?

 

A livello scientifico sarebbe esagerato affermare che gli elefanti non sviluppano mai il tumore.

Più corretto è sostenere che, data l’imponente massa corporea e considerando che il rischio di tumore è direttamente proporzionale al numero di divisioni cellulari che avvengono nei tessuti, ci si dovrebbe aspettare un rischio molto alto di carcinogenesi negli elefanti.

Invece, osservando le statistiche, si scopre che i tumori negli elefanti sono molto rari[1]. Come spiegare questa particolarità?

 

Un articolo pubblicato sul Journal of the American Medical Association, una rivista che tratta maggiormente argomenti di medicina applicativa piuttosto che di ricerca di base, ha provato a spiegare questa particolarità andando a indagare i meccanismi – presenti nella maggior parte degli animali – dei tumor suppressor[2].

 

Lucio Luzzatto è intervenuto via telefono in trasmissione mentre si trovava in Tanzania. L’intervista:

 

 

In Tanzania i problemi ematologici su base genetica sono molto gravi. Uno di questi è quello dell’anemia drepanocitica o falciforme. Ogni anno nella repubblica dell’Africa Orientale nascono tra le 8.000 e le 12.000 persone affette da questa particolare malattia del sangue.

Lucio Luzzatto sta seguendo un progetto appena avviato di screening neonatale presso Dar es Salaam, la capitale[3] del paese che si affaccia sull’Oceano Indiano. Il fine è quello di proteggere il neonato con una diagnosi immediata. In secondo luogo si sta cercando di mettere a punto un sistema per il confezionamento a livello locale dell’idrossiurea, l’unico farmaco che si è dimostrato efficace contro la malattia. Al momento le possibilità di accesso al farmaco da parte della popolazione della Tanzania sono molto limitate.

 

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[1] Statistiche che vanno prese con la dovuta cautela. Non ci sono dei dati completi sugli elefanti che vivono in libertà. Nella gran parte dei casi ci si riferisce alle statistiche che riguardano gli elefanti in cattività.
[2] In italiano “gene oncosoppressore”
[3] Nonostante Der es Salaam abbia perso lo status di capitale nel 1996, sostituita in maniera formale da Dodoma, ospita tuttora la maggior parte delle funzioni amministrative del paese.

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