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“Contro Natura”. I luoghi comuni e le bugie sul cibo

“Contro Natura” è il libro di Dario Bressanini e Beatrice Mautino – chimico il primo, biotecnologa la seconda, blogger entrambi – pubblicato da Rizzoli, che si inserisce nel grande dibattito sugli organismi geneticamente modificati.

La copertina di "Contro Natura"

Un dibattito che diventa ancora più interessante se si considera la pubblicazione di uno studio compiuto dal Dipartimento di Biologia e biotecnologie Charles Darwin della Sapienza, e pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America. I ricercatori hanno messo a punto quella che loro stessi hanno definito “una macchinetta proteica” in grado di difendere le piante dall’attacco di alcuni patogeni, rendendo, di fatto, inutili i pesticidi. I ricercatori hanno selezionato dei geni, li hanno inseriti nel genoma della pianta per renderla immune ai patogeni e l’hanno dotata così di una sorta di “scudo immunitario”. Si tratta di piante che rientrano a tutti gli effetti tra gli OGM.

 

Inizialmente la scoperta è stata riportata con giudizi positivi anche dal portale Slowfood, associazione che ha sempre avuto una posizione molto netta contro gli OGM. Una posizione che, a seguito dell’immediata querelle che ne è conseguita, ha dovuto rettificare in questo post.

 

Alla luce della controversia che si è generata, la domanda potrebbe essere: in questo caso ci troviamo davanti a OGM buoni? E quali sarebbero quelli cattivi?

 

Possiamo definire “cattivi” quegli OGM che rappresentano un modello di agricoltura invasiva, spesso non sostenibile. Organismi brevettati da multinazionali, resistenti ai diserbanti e venduti con contratti di esclusiva che obbligano gli agricoltori a comprarli ogni anno. In realtà ci sono tantissimi OGM che non rientrano in questo gruppo. Allo stesso modo esistono piante che non sono state modificate geneticamente ma che rientrano proprio nel modello di agricoltura appena descritto.

 

Lungo le pagine del libro, gli autori riescono a fare un po’ di ordine in una vicenda molto complessa e cercano di fare emergere qualche domanda, portando degli esempi di controversie legate al mondo dell’agricoltura e dell’alimentazione che si sono succedute spesso nel corso dei secoli.

 

Il concetto di “naturale” è estremamente labile, molto culturale e molto poco scientifico.

Ma l’essere umano, da sempre, gioca una partita “contro” la natura per la propria sopravvivenza. L’agricoltura è una guerra costante per avere le risorse con cui nutrirsi e grazie alle quali vivere.

É considerando tutti questi fatti che la differenza tra “naturale” e “contro natura” risulta più sfumata e, allo stesso modo, il quadro davanti ai nostri occhi diventa più chiaro.

 

L’intervista ai due autori

 

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Ultimi commenti

  • claudio m 28 agosto 2015 / ore 11:56

    Non avete dato la definizione di OGM , quindi non avete una bella informazione.
    Avete fatto più fumo di quanto ce ne sia.
    Cosa è un OGM ? Un OGM sta all’incrocio fatto da goethe per esempio o da senatore cappelli come un giocatore di calcio serie A sta a uno di serie D , cioè c’è un abisso in mezzo e questo non lo avete chiarito . A parte la vostra misinformation , come mai non lo avete fatto ?