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Un angolo di Marte sulla Terra. Un team bolognese ricerca forme di vita primitive

Esiste un habitat unico sulla Terra che assomiglia molto a quello marziano: è il cratere del Monte Dallol nella depressione della Dancalia, in Etiopia.

La caldera è posizionata proprio sulla Grande fossa tettonica (Rift Valley), zona di sovrapposizione della placca tettonica africana con quella indiana. La forte attività vulcanica che avviene in profondità genera la fuoriuscita di vapori di cloro e di zolfo che conferiscono al terreno colori vivaci -verdi, gialli e arancioni (si veda la gallery fotografica di seguito)- e che portano la temperatura fino ai 60°C. La depressione è inoltre caratterizzata da vasti depositi di sale: un’eredità lasciata dalle acque del Mar Rosso che un tempo occupavano l’area.

Tutti questi elementi geologici rendono il sito estremamente somigliante all’ambiente marziano. In questo luogo potrebbero vivere microrganismi primitivi, per questo un team di ricerca dell’Università di Bologna è appena rientrato da una spedizione nel Dallol dopo avere raccolto numerosi campioni. Lo scopo? Verificare se in condizioni così estreme la vita sia in grado di svilupparsi. È a quel punto che il confronto con Marte diventerebbe molto interessante[1]. Si potrebbero aprire scenari interessanti sulla ricerca di forme di vita primitive sul pianeta rosso.

 

Abbiamo intervistato Barbara Cavalazzi, geobiologa dell’Università di Bologna coinvolta nel progetto di ricerca.

 

 

In questa gallery fotografica è possibile osservare il paesaggio “infernale” del cratere, il campo di lavoro dei ricercatori e le carovane che ogni giorno attraversano il deserto della Dancalia per commerciare il sale.

Le foto sono state gentilmente concesse dal gruppo di ricerca dell’Università di Bologna.

 

 

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[1] Si parla molto di una futura missione con equipaggio umano su Marte. Poiché quando avvengono fatti straordinari, come lo sbarco sulla Luna, si sviluppano spesso delle teorie cospirazioniste che tendono a negare la veridicità dell’avvenimento, è bene ricordare che il tema dello “sbarco fittizio e ricostruito su Marte” è già stato trattato. Nel 1978 nel film Capricorn One.

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Ultimi commenti

  • Josy 29 febbraio 2016 / ore 11:50

    e meravigliose le foto,buon lavoro! <3

  • Josy 29 febbraio 2016 / ore 11:44

    ho ascoltato la puntata e l’intervista alla radio,tutto interessantissimo!!! son venuta qui per condividerla sul mio FB e potermela riascoltare! 😉 complimenti!!!