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La Donna Invisibile: la scienza dei supereroi

Susan Storm è il vero nome de La Donna Invisibile, una supereroina che fa parte de I Fantastici Quattro, gruppo di eroi nato nel novembre del 1961.

Oltre a Susan il gruppo è composto da Mr. Fantastic (Reed Richards), che può allungare il suo corpo; la Torcia Umana (Johnny Storm), fratello minore di Susan, che può generare fiamme e la Cosa (Ben Grimm), dotata di una grande forza.

I quattro amici, durante un viaggio nello spazio, vengono irradiati dai raggi cosmici che donano loro quattro diversi superpoteri.

La nuova e principale caratteristica di Susan è l’invisibilità. La Donna Invisibile è in grado anche di far scomparire oggetti, fuggire facilmente e creare campi di forza usandoli come se fossero gabbie per rinchiudere i nemici.

Queste “qualità” esistono davvero?

I raggi cosmici esistono, ma noi ne siamo protetti grazie all’atmosfera terrestre. Se ci colpissero, non acquisteremmo superpoteri ma, bensì, ci ammaleremmo.

Le aurore boreali sono proprio il frutto di questa interazione di particelle con la ionosfera, la parte dell’atmosfera più carica elettricamente.

Tuttavia l’invisibilità esiste ma è bene fare una distinzione. La Donna Invisibile, in realtà, è trasparente. I fotoni non interagiscono con il suo corpo a causa della sua trasparenza. In natura ci sono esseri viventi che possiedono questa qualità, come la medusa luna, il gambero delle nacchere o la scarpa di venere.

Quando definiamo un oggetto “invisibile”, vuol dire che noi non riusciamo a vederlo: l’invisibilità è nella percezione di chi osserva e non nell’oggetto in sé. È per questo che definiamo ‘invisibile’ un animale come l’insetto stecco che sfrutta le proprie capacità mimetiche per diventare simile all’ambiente circostante e confondere così i predatori.

La Donna Invisibile sfrutta i campi di forza a suo vantaggio, usandoli anche come mezzo di trasporto. Il campo gravitazionale terrestre è un esempio di campo di forza esistente. I campi di forza vengono anche utilizzati per la mobilità: ci sono, infatti, treni che sfruttano un campo magnetico per “lievitare” sui binari (senza toccarli), raggiungendo altissime velocità. I treni a lievitazione magnetica, in Giappone, raggiungono punte di velocità che toccano i 580 km/h.

Stan Lee e Jack Kirby, i due autori, hanno inconsapevolmente reso La Donna Invisibile una pioniera della mobilità…

Ne abbiamo parlato con lo scienziato nei panni di Stefano Papi, dell’Associazione didattica museale del Museo di Storia Naturale di Milano e con il ‘fumettologo’ Luca Bertuzzi di WOW Spazio Fumetto Milano.  In collaborazione con il progetto ScienzaComics.

Ascolta il servizio:


Non è la prima volta che ci occupiamo di superpoteri. Vi sveliamo i principi scientifici e i segreti usati da altri personaggi nella nostra sezione “Scienza a Fumetti”.

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