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Le nuove dipendenze: uscirne è possibile

Dipendenza da gioco d'azzardo

 

Slot machine, giochi online, shopping compulsivo e internet: queste le dipendenze del nuovo millennio. Uscire dal tunnel è difficile, ma possibile. Ne parliamo con il Dott. Vincenzo Aliotta, Amministratore e Fondatore del Centro San Nicola di Piticchio ad Acerva – nelle Marche, in Provincia di Ancona- e con Rino, un ex giocatore d’azzardo. 
”Il gioco – ci racconta Rino – è una sfida con la vita: cerchiamo il colpo grosso, delle gratificazioni”. Chi gioca conta le vittorie, mai le perdite e così si continua con l’azzardo, nell’attesa dell’emozione di guadagnare qualcosa.

“Le persone che hanno problemi di dipendenza – ci spiega il Dott. Aliotta – sono pazienti con problemi di personalità”. 
L’incapacità di accettare la realtà, l’insicurezza emotiva, l’immaturità, il desiderio di avere grandi cose dalla vita, senza grossi sforzi: queste le cause della dipendenza da gioco d’azzardo.

Per smettere di giocare bisogna innanzitutto riconoscere la propria dipendenza e farsi aiutare da chi è esperto. Il programma seguito al Centro San Nicola si rifà al metodo Minnesota e consta di 12 passi. “Si comincia con l’ammissione della propria dipendenza – ci spiega il Dott. Aliotta – per poi passare alla considerazione delle azioni negative susseguenti allo stato di dipendenza. Una volta presa consapevolezza, s’intraprende un cammino di revisione e di ammenda nei confronti delle persone, che sono vittime innocenti di questo comportamento”.

Tutto questo lo si fa accompagnati oltre che da uno psicoterapeuta, anche da un facilitatore, cioè una persona presente nel gruppo, che è stata a sua volta dipendente. 
Rino oggi aiuta chi, come lui, ha avuto il problema del gioco. Ci spiega che è facile, avendo conosciuto di persona la malattia, aiutare chi ne è affetto. 
Anche grazie a chi ce l’ha fatta, uscirne è possibile.

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